"Non puoi fare una storia che finisce così" – ma perchè?

@ Festival della Creatività. II° act.
Piove sul bagnato.
Ieri è sembrata dura, ricordo. Rispetto ad oggi, beh, rispetto ad oggi, giovedì è stata una passeggiata;)
Tralasciando la mia occupazione mattutina(da babysitter non proprio Luana)
sono giunta con il classico quarto d’ora accademico di ritardo. non per far la splendida quanto perchè ho dovuto camminare a passo sostenuto da piazza Indipendenza, causa manifestazione di malcontento liceale antiattualgoverno. Il problema di oggi;) è stata la precoce ed irreversibile atrofizzazione della mia grigia, già scarsa, materia…idee? orrende ed autoconclusive. schifo. no gud. no no no gud.
fortunatamente abbiamo trovato un’occupazione alternativa quale -il riempimento degli spazi bianchi dello stand atto a tale scopo-
nulla è più bello che scarabocchiare un candido immacolato muro!
inoltre con i miei fidi compagni (pp e vncccc) ci siamo cimentati in registrazioni pubbliche di tragico livello…molto divertente!
Parlando del ComicsLab…vebè : il disastro. righe non parallele, storie che “non funzionanoooo“, e soprattutto uno scoglio immane da superare(?)…
…l’esperto che mi ha seguita mi ha vista la prima volta 24 ore fa, ha associato il mio nome ad il mio viso da meno di 6h…non può capire le mie paralisi istantanee e fulminanti…non so se si ha l’idea di quanto sia complesso mascherare un immobilizzamento…nel caso non fosse universalmente chiaro: è arduo. servono una discreta massa di fluenti capelli e sempre un pianoB, una domanda !
Dopo minuti lunghissimi-interminabili- di espressioni agghiaccianti comparse sul volto del perfidissimo Giorgio(credo si chiami ma non ci potrei giurare…) altri compiti, altre storie da pensare, il dramma!!!elettroencefalogramma più che piatto. soprattutto perchè il mio personaggino sfigatello è stato non bocciato, retrocesso da personaggino tragicomico a cosadanonfaremaipiù…;( dunque l’unico impulso vitale in questo mio encefalcreativogramma piatto è stato rappresentato da una specie di favola (no ramazzotti, no ramazzotti, no ramazzotti!) “La donna albero e l’uomo.” titolo provvisorio. ancora da fare. unico step compiuto? studiolo dei personaggi. soluzione? la notte. tutta.
Malgrado tutto sono ancora fottutamente felice.
e nonostante tutto so che la mia stradina si snoda tra queste fatiche e questi schiaccianti confronti…lo so, lo spero, che importa? funziona…
Qui terminano le notizie dal fronte e mentre la normale gente dorme, virgi e me cominciamo il lavoro sporco!!
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One thought on “"Non puoi fare una storia che finisce così" – ma perchè?

  1. Lyndon B. ha detto:

    mia cara GUD,lei è un vulcano di idee, che ci volgia credere oppure no.Glielo dice una che ha passato la mattinata tra pensieri depressi (guarda che strano!) e collegamenti tra il romanticismo, il femminismo e Lucy Van Pelt. Lo sapeva che è meglio di Wonder Woman, e anche di Valentina?Lei, mia carissima affezionatissima, è proprio un pepe. Ed è per questo che il suo scopo deve essere quello di andare in culo a tutti.Sa che bruciore dopo!

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