Intralci…

Non riesco a smettere di ridere,a questo punto ogni cosa, ogni piccola cosa è esilarante…

ci sono le strisce!
no, una rotonda!!
gira a destra, gira a destra!
il semaforo!!! cazzo il semaforo!!!
e che via è questa?!!!
da qui siamo già passate…

una risata continua che dal divertito tende leggermente all’isterico. il nostro halloween!

Apro la busta lucida, la mia mano scivola su un piccolo mucchio di stoffa perfetta che, appena sfilata dalla busa, prende la forma di un abito. un piccolo, curatissimo abito.
tra il rosso bordeaux ed il viola scuro. leggero. di quella stoffa che ricade ipeccabile.
si prevede una gran serata. Lo appoggio delicatamente sul letto e finisco di prepararmi.
Esco dalla doccia, avvolgo i capelli in un morbido asciugamano, le goccioline che scivolano sulla schiena nuda mi fanno sempre rabbrividire, mi privo dell’accappatoio ed indosso il mio completino nero. nuovo. minimal.
Rimango a fissare il mio riflesso nel lungo specchio dietro la porta della mia camera.
vedo tanti difetti. è l’ora di vestirsi penso…
raccolgo i capelli ed indosso, con movenze quasi sacrali, quel vestito della consistenza di un petalo. annodo il bel nastro intorno al collo, in una posa da contorsionista che, un po’, mi fa rimpiangere d’essere sola….
scarto la confezione di calze finissime e le indosso come se fossi un’attrice, come se ci fosse qualcuno lì per osservarmi, è divertente, un po’ sciocco forse ma divertente…
adesso l’attnzione ricade sulle mie spendide decolleté nere, quasi senza tacco, con un’adorabile fondo rosso laccato. un amore. so che non tutti possono capire. me ne dispiaccio infinitamente.
Compiuto il rituale del trucco, asciugati i miei lisci capelli, dopo il mio chanel sono pronta.

tre amiche e me, una macchina, un sabatosera colmo di feste.
tutto fa presagire il meglio.
qualcosa non quadra nella prima frase…
quattro ragazze e una macchina….
.
.
.
ecco fornito il fattore x per stravolgere la più prevedibile serata festaiola.
gente non ne abbiamo vista.
feste, solo da lontano.
ballare? nemmeno per sogno.
in compenso abbiamo macinato tanti di quei kilometri con la povera yaris della virgiii….
e siamo persino state vittime dell’attacco di scream e della sua scimmia satanica…
ricordava un po’ “rotta per casa di Dio” dei cari 883…

mi addormento adesso, pensando ad i flash di questi giorni a Lucca, ad i fumetti comprati, ad i fanta-fumetti comprati, a quelli che avrei voluto scrivere io ed a quelli che invece per nulla al mondo avrei firmato; alle persone evitate, al cibo strano, agli incontri vari e ad i cosplayer che hanno un sistema termico a sé…inquietudine non indifferente…O_O
scelgo le mie immagini preferite e penso a come parlarne o se parlarne…

p.s. Le mie buonanotti giungono sempre prima…chissà che segno è…

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