Ti amo Giulia.

Ho mal di testa. E la gente è scema.
Due verità che, ultimamente, si palesano nella mia vita, un po’ troppo spesso.
Odio gli sfoghi bloggati ma non so cosa fare…
Pur di non parlare ho disegnato, ho guardato film, ho ceduto al sonno pomeridiano, ho fatto compiti da liceale…e mi chiedo “quanto cazzo di tempo c’è???perchè ne avanza tanto???”
Mentre dormivo, ho fatto un sogno terribile, ho sognato che i gatti erano intelligenti, che parlavano tra di loro e volevano salvare il mondo da un pericolo imminente.
Io avevo un gatto che mi rendo conto essere superiore ad i gatti intelligenti.
Dopo un po’ di tacita osservazione comprendo che il mio gatto è malvagio, è cattivissimo e mi vuole morta, allora lo chiappo, sebbene cerchi di spaventarmi trasformandosi in uno scheletro, del quale devo stare attenta a non perdere i pezzi.
La soluzione è seppellirlo nel mio giardino, protetto da innumerevoli incantesimi.
Scendo le scale in fretta, vedo mia mamma e le chiedo di aiutarmi, lei non è d’accordo, diluvia.
La convinco, usciamo, e quando è stata fatta buca e rituale, lui mi guarda con faccia miciosa ed io preferisco chiuderlo in gabbia piuttosto che farlo sepolto.
La scena sfuma e si vede la gabbia con un altro gatto.
Il gatto malvagio si rivolge a quest altro micio e ride di lui, compiacendosi del fatto di avermi fatto credere che il nuovo gatto fosse il cattivo…e che pian piano, in questo modo, tutti i gatti buoni sarebbero morti.
Il sogno finisce osservando l’organizzazione dei gatti malvagi.

non mi drogo.

L’ho detto che non stavo bene.

Mi sveglio e alla tv c’era un film, capito nella scena il cui, ad una galeotta depressa, viene chiesto perchè avesse ucciso un messaggero imperiale.
Chissenefrega penso, e mi alzo.
Prendo il cellulare, miracolosamente non smarrito.
Leggo.
e penso : Cazzo, era meglio se rimaneva, poco miracolosamente, smarrito.
Non ci sono repliche.
Solo dati di fatto e realtà, che con ostinazione, perseverano nell’essere mal interpretate.

Fare Fumetti. Scrivere Storie. Il mio mondo votato alla comunicazione.
E il ragazzo che mi si dichiarava al chiar di luna, necessita dell’interprete.
Ironia della sorte? Infame destino?
Non lo so, ma è terribile.
Inefficace come parlare con mia nonna, che ha momenti di selettiva sordità.
Le dici una cosa, lei non capisce, la ripeti dalle otto alle quindici volte, lei sente una parola sola e da inizio ad una filippica interminabile su quella, unica, misera, singola parola…
e poi, quando vede il fumo dalle mie orecchie esclama ” perchè ti arrabbi?”

Mi fingerò sordomuta, la comunicazione non fa per me.

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2 thoughts on “Ti amo Giulia.

  1. Lyndon B. says:

    mia cara GUD,persone come noi sono fatte per raccontare storie. Anche se siamo le prime a non capirle, molto spesso. Ma non per questo dobbiamo smettere di raccontarle.

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