E.

“Emma, ti amo.
Sei tu la donna della mia vita!”
Le disse Phil, sotto i piccoli, gelidi fiocchi di dicembre.

Cinque giorni dopo, Emma, tornava a casa con le buste della spesa, quelle di plastica doppia, perché quelle più leggere ed ecologiche le si erano dilaniate tra le mani appena sollevate dalla cassa, generando la frittata di sei uova che aveva in mente di cucinare per pranzo.
Fatta un’altra fila alla cassa, comperate altre sei uova, Emma cercò di fare in fretta per riuscire a preparare il pranzo, prima che Phil dovesse tornare a lavoro.
Entrando in casa trovò il suo amato Phil, in ginocchio davanti al divano, tra le gambe di Vanessa, la prosperosa commessa dell’alimentari all’angolo della strada.

Rettifica: nemmeno le buste in plastica doppia salvano dalla frittata sul pavimento.

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2 thoughts on “E.

  1. blosk ha detto:

    O O Ops.. Non so cancellare il commentino precedente che 'sta volta mi ha pubblicato (quello prima no.. grrr)Cooomunque: ESORDiSCO da queste parti visto che provi a sfuggirmi.. 15:50 il commento di 2 minuti fa? siamo solo 9 ore più avanti, sei in California? adesso sono le 24:55, le 15:55 a Los Angeles..Bella lì.. come 1° messaggio vero può anche bastare, pernacchietta in simpatia ;P

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