4 luglio

Stavo camminando col mio amico verso piazza alberti.
Mi fermo di fronte a quel negozio d’arredamento bagni per specchiarmi al lavandino e vedere se questi pantaloni mi stanno aderenti come dovrebbero, ma con discrezione, stando a telefono.
Ho gli occhiali appannati ma ho troppe cose in mano per potermeli togliere e passarci il tergilenti o un lembo di maglietta.
Incontriamo un amico comune ed io mi volto consapevole che tu stai arrivando in bicicletta.
Detesto incontrarti. Vicino a casa mia poi mi risulta insopportabile.

Mi passi accanto e mi dai una pacca leggera alla quale rispondo con un poco convinto sorriso.
Mi volto di nuovo verso lo specchio.
Ecco l’ennesimo pomeriggio rovinato da un chiodo piantato secco in mezzo al cervello.
Vedo che torni indietro e allucchetti la bici.
Vieni verso di me e mi chiedi se ho un secondo, devi dirmi una cosa, se posso.
Ed io ti dico sì, con la stessa velocità di uno scatto in sequenza movimento preso con la macchina che ho al collo.
Complimenti per la resistenza.

Camminiamo

-Nonostante non mi discosti da ciò che ti ho detto, volevo dirti che in queste settimane non ho compicciato niente, non ho nemmeno finito io il progetto perché, di fatto, questa situazione con te mi ha scocciato.

-Nonostantenontidiscostidaciòchemihaidetto è proprio una premessa del cazzo.
È per ciò che mi hai detto che poi un discorso così non devi farmelo mai a meno che non ti discosti dal ciò di cui sopra.
Capisco il tu egocentrismo, e ne apprezzo la profondità, ma in questo caso gira in senso contrario al mio che per me ha la precedenza.
Cioè, alla fine, perché me lo hai detto?

-Perché lo penso, perché sento la mancanza dell’abbracciarti, dello starti vicino, del camminarti accanto mentre saltelli.
Di baciarti.

Tua l’iniziativa, mia l’arrendevolezza.
La schiena contro il muro.
Le mani intorno al viso.

Complimenti per la resistenza.

Passa una signora che conosco e dice che il mio ragazzo se lo ricordava diverso.
È estate, tempo di svolte. Rispondo io e tu mi prendi per mano e mi dici tra il serio e l’idiota:
Così cambi ragazzo con le stagioni…

No ho un solo ragazzo, non ho il multitasking. Io.

Tu sorridi e raggiungiamo i miei amici che si sono spostati su un prato che non mi ricordavo ci fosse.

È il 4 luglio e ti guardo scherzare tra l’erba.
È il 4 luglio e non sono mai stata tanto vicina all’esser felice.
È il 4 luglio, il giorno in cui la terra è più lontana dal sole.

L’estate è già finita

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