Non sono speciale

Sono la seconda figlia di tre.
La seconda figlia di una terza figlia.
Mia sorella più piccola è la prescelta.
L’altra sorella è più grande di me.
Sono cresciuta nell’attesa che arrivasse il momento per la mia piccola sorella, di salvare l’intera razza umana dallo sterminio.
Mentre l’altra sorella già lo faceva da prima e meglio, a quanto dice.
Mia sorella maggiore è stata capitano della squadra di pallavolo del liceo fin da quando era una matricola.
Mia sorella minore è la prescelta per salvare l’intera razza umana dallo sterminio.
Io ho le cosce tornite e sono negata per gli sport.
Mia sorella maggiore ha conosciuto il suo ragazzo al quarto anno, lui era il primo della classe e il capitano della squadra di calcio, faceva il modello per occhiali da sole per arrotondare, ora sono in viaggio di nozze a Parigi.
Mia sorella minore che è la prescelta per salvare l’intera razza umana dallo sterminio, sta con un superdotato genio del calcolo numerico conosciuto mentre veniva presentata in quanto prescelta, alla commissione segreta della sicurezza interna. Superdotato in vari campi, ci tiene a sottolineare la prescelta.
Io sono uscita per un po’ con un ragazzo di cui mi sono innamorata giusto un paio di giorni prima che lui incontrasse la donna della sua vita.
Per questo natale mia sorella maggiore ha ricevuto un appartamento in centro dove andrà a vivere con suo marito nonappena sarà tornata.
Mia sorella minore un libro che la mia famiglia si tramanda da secoli contenente tutto lo scibile immaginabile ed una serie di incantesimi ancestrali, in coordinato ad un preziosissimo anello tramandato dallo stesso tempo.
Io un abbonamento per la palestra.
I miei genitori mi vogliono bene eh, ed io ne voglio a loro.
Solo che la cosa più importante che so non me l’hanno insegnata loro ma Vanda, la nostra dirimpettaia anzianotta che a volte mi ha fatto da babysitter.
Mi ero sbucciata un ginocchio tentando di emulare la mia sorella maggiore quando fa punto.
E mentre mi asciugava i lucciconi tenendo premuto il cotone imbevuto d’acqua ossigenata sul mio ginocchio mi disse

“Ragazzina, la specialità di alcune persone sta nel non avere proprio niente di speciale”

Io spalancai gli occhioni e piansi tutto il pomeriggio, attaccata alla gonnellona variopinta del vestito di Vanda.
Oggi, mentre mia sorella maggiore è a Parigi a sorseggiare Champagne in compagnia della sua dolce metà e mia sorella minore è a ricercare il quinto simbolo di non so cosa nel mezzo del deserto dei Gobi, io ho appena premuto “start” alla mia cena nel microonde e penso a Vanda, signora della spremuta d’arancia e delle schiacciatine alla mortadella, lei sì che era speciale.

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