Persona immaginaria

GUD

Gerusalemme, Berlino, la Cina imperiale impallidiscono di fronte la mia capacità edile.
Il fottuto computer di John Brennan invidia la mia rete di password.
Salinger è uscito dal mondo per sentirsi esattamente come mi ci sento io, perfettamente dentro.

Sono bravissima a svanire.
L’ex fidanzata ideale per ogni fidanzata entrante.

Così brava che a volte ti chiedi se sia stato vero.
È stato vero quel bacio?
Era mia la mano che hai tenuto stretta per tutta quella festa?
È con me che hai riso?
Ti sei svegliato davvero abbracciato al mio corpo?
È stata vera tutta la voglia che avevi anche solo di vedermi?
È stato vero che ho provato lo stesso?

Il dispiacere annega nell’evaporazione della presenza
ed è dell’assenza di qualcosa, che diventi compagno.
E dall’essere, il posto rimane occupato da quel che c’era, altrove, in altro quando.
Un posacenere tiepido, un mozzicone schiacciato.

Ho sette vite, tutte…

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